In una tappa come quella dello Stelvio al Giro d’Italia, un ciclista arriva a bruciare quasi 7000 calorie. Reintegrarle durante la tappa è fondamentale per arrivare al traguardo.

Di seguito un sunto dell’intervista al dottor Tarsi, responsabile medico del team Farnese-Selle Italia LINK 

 

La preparazione

«Per disputare una buona gara -spiega Tarsi- è importante dosare in maniera quasi maniacale la quantità di cibo da assumere. Tutto inizia con la colazione della mattina che deve essere molto ricca in carboidrati. Solitamente i ciclisti mangiano pane con marmellata e un piatto di pasta. Ciò deve avvenire almeno 3 ore prima della gara proprio per dare tempo al corpo di digerire completamente il cibo ingerito». Finita la colazione ed una volta in sella non ci si deve dimenticare però di continuare ad alimentarsi. Ciò lo si fa attraverso l’assunzione, durante la gara, di piccoli panini contenenti formaggio, marmellata o prosciutto cotto.

 

Saper dosare

«L’ideale è di alimentarsi nella prima parte di gara con i panini poiché ci mettono più tempo ad essere digeriti. Quando invece si avvicina il traguardo, per intenderci a circa 40-50 chilometri dall’arrivo, i prodotti migliori da consumare sono dei “gel” facilmente deglutibili ricchi di carboidrati di facile assimilazione e rapida disponibilità». «La tempistica è fondamentale. Se in gara un corridore mangia troppo tardi rischia di fare flop poiché è carente di zuccheri nell’immediato.

 

Per recuperare

«Per fare ciò subito dopo l’arrivo diamo ai corridori una merenda con patate lesse, ottime per reintegrare i carboidrati, della macedonia con yogurt e delle proteine in polvere. La sera invece, per reintegrare le 6 mila calorie perse durante la giornata, il menù prevede un buffet di verdura, della pasta o del riso, un secondo a base di carne rossa o bianca ed infine un dolce come ad esempio una crostata».

FONTE: COME MANGIANO I CICLISTI? Alimentazione al Giro d’Italia: se non la curi non vinci via fondazione Umberto Veronesi – Per il progresso delle scienze