Si parla tanto della magrezza estrema di alcuni corridori, in particolari del neo campione del mondo a cronometro Bradley Wiggins e del britannico-keniota Chris Froome entrambi del Team Sky Pro Cycling.

Magri si, ma carichi di energia, grazie ad una alimentazione attenta, specie durante le tre settimane di un grande Giro. Certo, nelle varie tappe l’alimentazione dei ciclisti varia, sia in base alla difficoltà della stessa, che alle naturali esigenze di ciascun individuo, ma dal menù che segue, si possono comunque ben capire i principi che lo caratterizzano. In particolare risalta l’uso di alimenti soprattutto vegetali, pane solo da farine integrali biologiche rigorosamente fatto in casa dai cuochi del team, e a colazione, cappuccino e brioche sostituiti da un britannico porridge !

Il menù completo del Team Sky Pro Cycling, è stato illustrato a una tv inglese dallo stesso capo cuoco del Team, il danese Soren Kristiansen, e dal responsabile della nutrizione, colui che di fatto decide cosa e come devono mangiare i ciclisti, Nigel Mitchell.

 

Team Sky Pro Cycling – Colazione

La colazione dei ciclisti è il pasto più importante della giornata, perché è quello che precede la tappa e quindi deve aiutarli ad affrontare uno sforzo prolungato. Tre o quattro ore prima della partenza i corridori fanno colazione, poi già sull’autobus possono mangiare qualche snack (in genere barrette energetiche), ma soprattutto è importante che bevano liquidi.

Sul tavolo della colazione dei ciclisti Sky troviamo: porridge, fette biscottate, muesli, omelette e pane fatto in casa. Da bere succhi (di frutta e ortaggi) e frullati.

Il porridge che serve Soren Kristiansen contiene: 2,5 dl di acqua e latte di riso, tre cucchiai di cereali, quinoa, cannella, zenzero, vaniglia, un po’ di scorza di lime. Basta una cottura di 4-5 minuti, giusto per scaldare il liquido e permettere di amalgamare il tutto e il porridge è pronto.
Nigel Mitchell spiega che la quinoa, in particolare, è molto importante perché contiene amminoacidi e proteine.

Al porridge si aggiunge un cucchiaio di una purea ottenuta bollendo una banana con pochissimo zucchero e in modo che non diventi nera, mescolata con un po’ di crème fraîche light (ma potrebbe essere anche yogurt o latte). La banana è importante per tutti gli sportivi per il suo apporto di potassio.
Sopra il porridge e la purea di banana si aggiungono un po’ di fragole e mirtilli e dei semi che sono molto importanti nella dieta dei ciclisti Sky.
In particolare, Mitchel crea un mix di semi di zucca, girasole, sesamo, tutti utili perché garantiscono proteine, amminoacidi essenziali, grassi, e a questo mix aggiunge le bacche di goji che sono ricche di antiossidanti e vitamine. Il tutto viene mixato con un robot da cucina e si ottiene un miscuglio secco da mangiare come snack magari con uno yogurt o anche da solo come se fossero noccioline.

Per quanto riguarda il pane, anche se alcuni ciclisti lo vorrebbero fatto con la classica farina bianca, Mitchell preferisce che mangino quello fatto con farina integrale biologica. Il pane lo preparano Kristiansen e i suoi assistenti usando lievito fresco naturale, acqua, latte di riso e olio extravergine di oliva più pochissimo zucchero e pochissimo sale. Nell’impasto si possono aggiungere spezie o semi.
Kristiansen però specifica che preparano poco pane. In genere i ciclisti lo mangiano con un po’ di formaggio fresco spalmabile e light (quello famosissimo il cui brand ha il nome che comincia per Ph).

 

Team Sky Pro Cycling – Succhi e frullati

Fondamentali sia a colazione sia durante la giornata sono i frullati e i succhi di frutta e ortaggi.
Per quanto riguarda i frullati, Kristiansen usa: mele, fragole, mirtilli, mango, lime, banana, semi (gli stessi che abbiamo visto per il mix), il tutto amalgamato con latte di riso.

Nelle cucine del Team Sky è difficile trovare latte di mucca, preferiscono quello di riso perché è più facile da digerire ed è perfetto anche per chi ha problemi con il lattosio.
Questi frullati secondo Mitchell sono una combinazione vincente di vitamine, grassi, minerali e vitamine. Basta frullare tutto per una ventina di secondi e poi si può bere.

I succhi vanno bevuti durante tutti i pasti, ameno un litro nell’arco della giornata accompagnati dal cibo, più un altro po’ tra la colazione e l’inizio della tappa e, durante la corsa, un litro per ogni ora (ma non solo di questi succhi, anche le bibite del fornitore di gel e barrette).
Mitchell ci mette dentro: sedano, carote, cetriolo, zenzero e rape rosse che danno il loro colore al succo. Viene tutto mixato con succo d’ananas, ma poi deve essere setacciato in modo da tenere solo la parte liquida ed eliminare i pezzettini di ortaggi che possono essere rimasti nel mix. Questi succhi aiutano il metabolismo e mantengono idratati.

 

Team Sky Pro Cycling – A cena carne o pesce e riso

Durante la tappa i ciclisti si riforniscono in genere con dei panini piccolissimi che devono essere comodi da mangiare. Anche se nel caso del Team Sky il pane integrale preparato da Kristiansen è molto compatto e va masticato bene, mentre noi siamo abituati ai ciclisti italiani che mangiano i panini morbidissimi con marmellata o formaggio. Molto importanti sono le barrette e i gel che contengono zuccheri che vengono subito assimilati, anche se vanno presi soprattutto nella parte finale della tappa, altrimenti all’inizio possono dare problemi per un eccesso di glicogeno.

Dopo la tappa i ciclisti si devono reidratare e possono mangiare degli snack, poi a cena, a casa Sky, trovano due opzioni: devono scegliere tra carne o pesce (non entrambi, non si mischiano proteine diverse).

Se il giorno dopo devono affrontare tappe di montagna, la carne proposta è di pollo o tacchino, perché devono mantenersi leggeri, altrimenti possono trovare a tavola anche del manzo, ben cotto al forno a 200 gradi, solo con un filo di olio extra vergine di oliva, sale poco o niente e nessun sughetto.

Il pesce più utilizzato nella cucina di Soren Kristiansen è il filetto di salmone, insaporito solo con un po’ di sciroppo di agave.
Come contorni si può scegliere tra un’insalata con broccoli grattugiati, cavolfiore e mango (quest’ultimo esaltato da Mitchell perché ricco di zuccheri naturali), più altri ortaggi come carote, zucchine, melanzane, oppure una specie di caprese con pomodori tagliati a pezzi piccolissimi, basilico, olio sempre extravergine di oliva e mozzarella di bufala. Anche a cena vanno bene i semi (i soliti di sesamo, zucca e girasole) e la quinoa oppure le patate (ma senza condimento).
Con il pesce vengono serviti anche spinaci e asparagi cotti. Sia il pesce sia la carne e i contorni di verdure sono affiancati da una piccola porzione di riso basmati con un filo d’olio.
Se il giorno dopo si corre una crono vengono serviti solo riso e omelette.

FONTE: Ciclismo e alimentazione: ecco il menù completo del Team Sky via outdoorblog.it