Le cause sono varie:
– deplezione del glicogeno;
– sforzo troppo intenso (quindi accumulo di acido lattico e difficoltà di mantenere un corretto pH nel muscolo);
– disidratazione;
– alimentazione errata;
– errata posizione in sella.

Questione caffeina-crampi.
Il caffè non sembra collegato tanto con la disidratazione quanto con la diuresi; per altro durante l’esercizio fisico questo effetto non è mai stato sufficientemente dimostrato. La posizione dell’ISSN (International Society of Sport Nutrition, una associazione di studio super partes molto accreditata e attendibile) a riguardo la trovate a questo link.

Prevenzione dei crampi:
– buona idratazione;
– buon riscaldamento (è già sufficiente senza arrivare al surriscaldamento !);
– evitare di andare oltre i propri limiti;
– una buona alimentazione!

Aggiungerei che la letteratura scientifica ha mostrato come l’utilizzo di beverage a base di sali minerali e carboidrati in concentrazioni opportune (ipotoniche o isotoniche) favoriscono il mantenimento di un corretto stato di idratazione e ritardano sensibilmente l’insorgenza dei crampi, quando essi siano dovuti a disidratazione.

Non ho trovato neppure alcun riferimento bibliografico su come alimenti che contengano alte quantità di conservanti ed edulcoranti possano aumentare l’incidenza dei crampi…

Quando il crampo compare, effettivamente, è già tardi e la soluzione è proprio lo stretching passivo… Io rimarrei prudente sull’automedicazione con farmaci (l’assunzione di acido acetil salicilico)… Anche se l’aspirina non è certamente un farmaco “pericoloso”, tuttavia l’uso regolare di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) ha diversi effetti collaterali che non vanno sottovalutati.

Fonte: BDC forum – EthicSport