Potresti sfuggire al confronto diretto, cambiare i percorsi abituali, inventarti un impegno e uscire in solitaria un’oretta più tardi, direte voi, cari miei amici.Ma purtroppo non è così facile.
Perchè, ahimè, per colpa della tecnologia, oggi per confrontarsi non è necessario uscire assieme o incontrarsi per caso sulle strade dell’Asolana; è sufficiente andare su Strava, il Facebook dei ciclisti per intenderci, per vedere la frequenza e la durata delle uscite, la potenza in watt, i tempi, le calorie e tirare le somme.
Guarda il Diego come è in forma, ha fatto il Grappa anche ieri !
Insomma i numeri sono numeri, non si scappa. E nemmeno pensare di nascondersi dal Grande Fratello Strava eliminando l’account; sarebbe visto come un atto di vigliaccheria inqualificabile, che non passerebbe di sicuro inosservato e peggiorerebbe solo la situazione.

Ma d’un tratto, proprio mentre sento che i miei piedini stanno toccando il fondo melmoso della palude, ecco che la negatività che stava annebbiando i miei pensieri lascia il posto all’Illuminazione:
La soluzione va cercata proprio lì, su Strava. E’ lui il mio vero nemico sul quale concentrare i miei sforzi. Devo, posso fare qualcosa, modificare i file, truccare i tracciati Gps per dare una bella accellerata virtuale alle mie uscite.
Devo riuscire a dopare Strava.
Digito “doping strava” su google e, in preda all’emozione, scopro che altri ci hanno pensato prima di me:

www.digitalepo.com

Ho il cuore in gola, e ci metto pochissimo a capire che questa è la soluzione al problema. E’ semplicissimo, basta scaricare il tracciato gps, scegliere la percentuale di incremento della velocità, e caricare su Strava il file dopato.

Inutile sottolineare come i vantaggi rispetto al doping tradizionale siano enormi: Non è una pratica illegale, non fa male alla salute ed in più è gratis.
Potrò fare bella figura evitando di rovinarmi la vita con allenamenti estenuanti, sacrifici, diete, integratori, cardiofrequenzimetri e compagnia bella. Avrò il tempo per dedicarmi ai miei hobby, potrò suonare il flauto e lo djembè, bere litri di birra, andare a letto tardi anche se il giorno dopo uscirò in bici, perchè per continuare ad essere figo dovrò solo fare qualche innocente ritocchino ai tempi delle mie soavi passeggiate.

FONTE: Le cronache di Sandropan

 

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