Ieri mattina telefono ad Alfiero, considerato nella zona il guru (poi vedremo perchè) tra i biomeccanici: Buongiorno sono Mastok, potrei … si si vieni domani nel primo pomeriggio, così siete in due, te e Brambilla.

Arrivo, suono al civico 15. Click, il cancello si apre. Arriva il figlio, che mi invita a scendere in garage. Entro, mi trovo davanti ad un luogo di culto, tapezzato com’è di poster e foto autografate di gente che un minimo di carriera ciclista l’ha fatta. Entro in un stanzino più piccolo. Ancora foto e poster autografati dappertutto, due rulli al centro, due grandi specchi, uno davanti l’altro laterale e sto omino tipo “il grande” Ciano. Nessun macchinario spaziale, nessuna telecamera puntata, nessun marker, nessun schermo 3d nella stanza, solo l’esperienza di questo artigiano che con filo e piombo posiziona e ha posizionato in sella i migliori prof, insomma un GURU.

Brambilla al momento non c’è ! Mi devo accontentare della presenza di un cliente con la 29″, che a vederla sembrava un carrarmato da quanto era grande.

Tocca il mio turno, qualche pedalata e subito il responso è servito:
Sella troppo alta, hai mal di schiena ?
No. 1-0 per me, anzi facciamo 1-1 visto che io ho gli addominali scolpiti sulla roccia, e non faccio testo.
Lavori troppo di quadricipiti, non smaltisci lacido lattico
Vero. Soffro parecchio in quella zona, 2-1 per Alfiero
Hai il bacino storto, hai dei bruffoli nella parte sinistra del sottosella ?
Ora no, perchè son due mesi che non corro, ma spesso si. 3-1

Gli racconto che ho un problema sotto il piede sinistro quando pedalo. Tranquillo, risolvo io, mi dice. Si mette subito al lavoro iniziando dalle tacchette delle sidi, portate in avanti di un paio di millimetri fino alla linea numero 5. Nel frattempo che lui trafugava io parlavo e gli raccontavo come mi piace leggere e informarmi, e che i sacri testi dicono il contrario. Lui risponde che non devo leggere ma ascoltare ! Prendo atto.
Di nuovo sui rulli. Mi chiede se ho la sensazione di sentire la scarpa più larga, il piede più scarico.
Si, è vero. 4-1 per lui.

Nel frattempo arriva il prof Brambilla, un ragazzo a prima vista tranquillo e pacato. Ci presentiamo: ciao sono mastok, piacere Gianluca.
Lui intanto continua il suo lavoro …
Il figlio prende l’aspirapolvere, lui la molla a disco, si mette a segare il tubo sella, che nella mia Rebe scuro è integrato, perchè dice che la sella così si incastra meglio, o qualcosa del genere. Su la sella, ora più bassa di circa mezzo centrimetro e spostata tutta all’indietro (come già l’avevo tempo fà).

Di nuovo sui rulli. Ancora poche pedalate con qualche su e giù dalla sella, nuova controllatina con il filo a piombo … Ok a posto ! Va farte un giro.
Con sto freddo ? Gli dico.

Mi Vesto e parto. Faccio avanti indietro per la stradina. Sensazioni nuove: piede sinistro effettivamente più scarico, maggiore facilità nella presa bassa, gambe meno strabiche, di contro però mi sento come seduto sul wc !

Entro che era già alle prese con Brambilla. Gli spiego le mie sensazioni, lui risponde:  credo ben, prima, sensa offesa, te parei un murador …?

Mi vesto auguro a Brambilla un imbocca al lupo per la nuova stagione e torno a casa … dove ovviamente bici sui rulli per adeguarmi da subito alla nuova posizione.