Gambe pesanti, gonfie di liquidi e mal di gambe in genere, post sforzo. Molte le soluzioni proposte: Stretching, acqua calda/fredda … e le calze linfodrenanti, anche se a dire il vero, sull’utilità di quest’ultima strategia non tutti sembrano essere daccordo.

Ma cosa sono le calze linfodrenanti? Semplice, sono calze specifiche, in alcuni casi (vedi vene varicose e problemi flogistici) anche con effetto medicale, che stringono molto nella parte bassa della gamba (caviglia) per poi ridurre gradualmente la pressione man mano che si sale verso la coscia, utili quindi a prevenire e semmai risolvere il ristagno di liquidi nel basso, ottimo rimedio “sportivo” per tenere le gambe sgonfie e quindi libere dalle tossine prodotte sotto sforzo.

Sono ottime nel dopo allenamento: fate la doccia e terminatela con un po’ di ginnastica vascolare, ossia alternando getti di acqua calda a getti di acqua fredda nelle gambe, partendo dal piede poi su su sino all’inguine. Appena terminata la doccia mettetevi con le gambe alte sul letto e indossate le calze a compressione graduata e tenetele almeno per un’ora. Ottima idea usare, prima di indossarle, anche crema specifica o gel flebotonico.

Le calze linfodrenanti trovano un validissimo utilizzo però anche in fase pre-gara.

Alcuni consigliano la notte della vigilia della gara, prima di coricarvi, posatene un paio nel comò, di modo che al mattino, prima di mettere il piede a terra per il primo passo (di notte, in posizione orizzontale avrete certamente le gambe sgonfie di liquidi) le indosserete stabilizzando così la situazione di gambe sgonfie con le calze indossate.

A seguire, le toglierete solo dopo aver terminato il riscaldamento che, come sappiamo bene, serve a 1) alzare la temperatura corporea, preparando il fisico allo sforzo. 2) preparare il sistema biochimico allo smaltimento dell’acido lattico che presto (in gara) verrà irrorato generosamente nel torrente ematico, 3) sgonfiare le gambe da liquidi di ristagno inutili, anzi dannosi nello sforzo sportivo. Ecco, quest’ultima problematica, indossando calze linfodrenanti verrà rimossa alla base!

A riguardo però, c’è questo studio abbastanza recente, Positive effect of lower body compression garments on subsequent 40-kM cycling time trial performance, che ha messo alla prova quattordici ciclisti di buon livello su una prova a cronometro di 40 Km (coperti mediamente in 66’). Nelle 24 ore post esercizio è stato fornito loro un paio di calze compressive o un paio di calze “apparentemente” compressive. Dopo 24 ore è stata ripetuta la prova a cronometro per valutare le differenze nelle prestazioni dei due gruppi. Un controllo incrociato è poi stato svolto dopo 2 settimane invertendo il capo di abbigliamento precedentemente utilizzato (gruppo con calze compressive ora ne era sprovvisto e viceversa). Questo il risultato:

In generale la seconda prova è stata percorsa con un tempo inferiore all’ 1,2% dal gruppo “calze compressive” anche se non sono chiare le vere motivazioni e cause di questo miglioramento nelle 24 ore: una miglior efficienza nel trasporto di ossigeno?O nella minor percezione dello sforzo dopo la prima prova?

Una teoria ipotizzata è che il miglioramento del flusso ematico ha permesso un miglior/più veloce ri-stoccaggio muscolare del glicogeno. Non essendo nota la reale entità della differenza tra un tipo di calze e quello “similare” utilizzati nel test è ipotizzabile comunque un effetto placebo, spesso presente e non trascurabile (né facilmente rimovibile, specie in questo caso…).

Vi sono infatti altri studi e ricerche che riportano un effetto nullo sull’incremento della prestazione e quindi la reale utilità di questo mezzo di recupero è ancora da indagare. Poi c’è sempre una componente prioritaria a livello di percezione dell’affaticamento muscolare utilizzando questi ausili e non un reale e concreto beneficio meccanico o fisiologico. In alcuni soggetti può inoltre instaurarsi il classico paradigma del “se penso o sono convinto che qualcosa funzioni, questo è già sufficiente affinché…funzioni e quindi ci sia un beneficio”.

FONTI:

Tecniche e strategie di recupero, quali ? Roberto Massa
Cura delle gambe: perché le calze linfodrenanti sono utili? dal blog A&G sporting oficina