Vi riporto alcune considerazioni su come affrontare la stagione invernale.
Sono andato ad una conferenza dal titolo: “La preparazione invernale del ciclista”.
Un po’ perché tutti sanno già tutto e un po’ perché non c’ho capito un cazzo, eviterò di impantanarmi in concetti surrogati in complicati acronimi. Giuro che non avevo idea dell’importanza di perdere la condizione a fine stagione, il periodo di off-season (2-3 settimana senza praticare nessuno sport) sarebbe condizione imprescindibile per ottenere miglioramenti significativi.
D’altronde la paura di perdere la gamba buona é insita in tutti noi, eppure é un momento fondamentale, così come l’importanza dei recuperi. E poi meno lunghi, più intensità.
Le pedalate agili ad alta frequenza – le facciamo tutti ad inizio stagione – servono a un cazzo. Via anche quelle.
Bene i su e giù col bilanciere in spalla e i lavori di forza da fare in diverse modalità (ripetizioni massimali, oppure più morbide fino allo sfinimento).
Insomma, se sulla salitella che punta allo scollinamento per Asolo, staccate senza pietà i vostri compagni di tante pedalate, congratulatevi con loro per aver perso totalmente la condizione e voi, non gioite … ma iniziate a preoccuparvi !
FONTE: dal forum runnerspercaso