Che la mia idea sia in un tempo più o meno lontano di passare alla multidisciplinarietà non è certo un mistero. Peccato che ci sia il nuoto dove mi annego e la corsa che mi da problemi alla caviglia.

Così in attesa del mio PRIMO triathlon, vi propongo questa lettura.

Di solito il suo cavallo di battaglia è “lo potrei fare tranquillamente” (più raramente potreste sentire anche “potrei farlo con buoni risultati”, soprattutto se il tizio crede di avere ha discrete qualità in UNA delle tre discipline), affrettandosi però a lamentare:

peccato che c’è il nuoto
peccato che non ho la bici
peccato che quando corro mi fa male la schiena
non ho tempo (io invece non ho un cazzo da fare tutto il giorno e mi alzo alle 5 di mattina per nuotare perché me l’ha detto il dottore…)

Sul triathlon però conosce solo quali sono le tre discipline, ignorando distanze e, soprattutto, le regole.
Quando vi incontra si sente quasi obbligato a raccontarvi i suoi progressi e record nell’unica disciplina che pratica, sbrigandosi ad aggiungere che col tempo a disposizione che ha già è tanto che riesce a fare quello.

Ogni volta, tutte le volte, vi richiederà le distanze di un triathlon sprint.
“Ah beh, 5km a 3’50” non è un problema per me, me ne metterei parecchi dietro…”

Ma non ha mai corso 5 metri dopo una pedalata.