Seconda uscita decisamente troppo hard, considerato il lungo e travagliato periodo di disintossicazione post bici. Del resto, quando il Guerriero dice : “te porto mi a fare un bel giro”, come canta Cocciante, era già tutto previsto, non si poteva pretendere altrimenti.
Per smaltire i postumi befana, partenza in tarda mattina (10.30) dal piazzale Tegorzo ad Alano, dove il Guerriero è già li alla rotonda che scalpita. Ci dirigiamo verso il ponte di Fener, lo attraversiamo e poi destra, sinistra per prendere lo strappetto in salita che porta a S.Vito di Valdo. Fino a qua è il Guerriero a condurre le danze e a tenere i ritmi decisamente alti.
Perse definitivamente le speranze, così, tanto per provare emozioni nuove, devio a destra per sentiero che mi porta a una casa, proseguo, ma ben presto mi ritrovo in mezzo a delle “roe” spinosissime. Squilla il telefono, vuoi vedere che è il Guerriero? Infatti: “Ma dove sito, a semo in do e semo boni anca perdarse …”. Mi convince di risalire perchè a tutti i costi vuole scendere per single track, a sentire lui spettacolare. Morale, rifaccio la parte più hard del sentiero e dopo mezz’oretta di fatiche, in alto sulla collina sento il Guerriero che mi incita ad andare più forte: “ma va fan cxxx!”.
Prendiamo sto benedetto single track. Bello niente da dire, una divertente gimkana su e giù non troppo difficile: destra, sinistra, bracci larghi ma non troppo rigidi per stabilizzare l’anteriore, e attento a controllare la posteriore; ma cosa succede, giro le gambe a vuoto … “azzo ho rotto la catena”. A bhe, ci mancherebbe altro, terza uscita con il Guerriero, due raggi rotti e adesso il crash catena. Così il surplus di fatica pur di fare sto single track vanno in fumo.
Per forza di cose dobbiamo tornare indietro per prendere il facile sterrato/cementato che scende a Ron, non prima di aver obbligatoriamente affrontato alcuni tratti bici in spalla a mo’ di ciclocrossista.
Usciamo sulla provinciale che scende da Valdo, mancano ancora circa 5km per arrivare all’auto, purtroppo non tutti a scendere. Qui è d’obbligo un ringraziamento alle spinte del Guerriero.
non ritengo che la rottura della catena sia dovuta a difetti di fabbricazione e/o ad usura, ma piuttosto ad un evidente incremento della forza dovuta ad un puntiglioso lavoro svolto in palestra.
Tu Oscar dovresti saperne qualcosa …
Quanti anni aveva quella povera catena?
e si … ho deciso che per le uscite con the warrior, metto su raggi rinforzati e caena dea moto … spero che dopo no se rompe el tearo!
E ciò no i o ciama Guerriero par niente.Bravi tosi sempre a tutta ma occhio alla trasmissione quando si hanno tanti cavalli.