… e in fretta !!!
Coma detto arrivo alla partenza di questa gara in condizioni fisiche non ottimali e con un mal di gambe persistente a cui il viaggio della vigilia non ha di certo giovato. Comunque devo onorare la mia presenza e il mio pettorale, 75!
Al mattino della gara il cielo è nuvoloso e non promette niente di buono e infatti una volta in griglia inizia a piovere. E no è! Non sarà mica come l’anno scorso che ce la siamo passata tutta sotto l’acqua !!! Poi, per fortuna cadono solo poche gocce, ma sufficienti per assistere a qualche bella scivolata di chi probabilmente ha voluto azzardare con dei pneumatici troppo gonfi.
Al mattino della gara il cielo è nuvoloso e non promette niente di buono e infatti una volta in griglia inizia a piovere. E no è! Non sarà mica come l’anno scorso che ce la siamo passata tutta sotto l’acqua !!! Poi, per fortuna cadono solo poche gocce, ma sufficienti per assistere a qualche bella scivolata di chi probabilmente ha voluto azzardare con dei pneumatici troppo gonfi.
Pronti via, i primi tre km a velocità controllata e poi a manetta. Scatti controscatti e tentativi ma nulla di così eclatante, così arriviamo al bivio della prima salita con il gruppo allungatissimo. Ma poi cala la velocità e facciamo i 500 metri che portano alla salita in cui il pericolo numero uno è non arrotarsi. Brutto segnale anzi, bruttissimo. Inizia la samba e la rumba e si balla dentro la jungla !!! (… pessima battuta !!!). Affrontiamo il muro rettilineo di 600m a gas aperto. La strada è strettissima e devo rilanciare di continuo per superare i primi scoppiati … è già selezione vera. Rimango intruppato nel secondo gruppetto a un centinaio di metri dal primo, tra primo e secondo saremo una trentina.
Allo scollinamento non c’è un nanosecondo per rifiatare, subito sella in culo e catena sul 53 per non perdere le ruote: che belle cose si possono provare in bici !!!! Sono a tutta e spero solo che i due gruppetti si riaggancino in fretta così che l’andatura si faccia, come direbbe Fantozzi, -più umana-. Ma purtroppo non è così e dopo mezz’ora di agonia, sulle prime rampe della prima vera (micidiale) salita, metto la freccia a destra e salgo ad un’andatura talmente lenta che avrei sfigurato anche difronte a un bradipo.
Allo scollinamento non c’è un nanosecondo per rifiatare, subito sella in culo e catena sul 53 per non perdere le ruote: che belle cose si possono provare in bici !!!! Sono a tutta e spero solo che i due gruppetti si riaggancino in fretta così che l’andatura si faccia, come direbbe Fantozzi, -più umana-. Ma purtroppo non è così e dopo mezz’ora di agonia, sulle prime rampe della prima vera (micidiale) salita, metto la freccia a destra e salgo ad un’andatura talmente lenta che avrei sfigurato anche difronte a un bradipo.
Qui può dirsi finita la mia corsa !!!! Mi passa il mondo, sono talmente cotto che non mi sforzo a prendere le ruote di alcunchè, finchè trovo il gruppettino giusto (andatura a volte ridicola) che mi scorta fino al traguardo.
Una menzione all’organizzazione e agli addetti ai lavori è doverosa: complimenti vivissimi. Pasta party gratis per tutti, slow bike gratis per le donne con pacco gara incluso e sopratutto una gran cortesia da parte di tutti … unico neo i 5 euro in più per la tessera giornaliera FCI: VERGOGNA !!!!!
Una menzione all’organizzazione e agli addetti ai lavori è doverosa: complimenti vivissimi. Pasta party gratis per tutti, slow bike gratis per le donne con pacco gara incluso e sopratutto una gran cortesia da parte di tutti … unico neo i 5 euro in più per la tessera giornaliera FCI: VERGOGNA !!!!!