Ma guardiamo avanti, aspettando con fiducia momenti migliori.
Bello il circuito. 10km da ripetere per 3 volte, tecnici e impegnativi quanto basta. La prima parte è in salita su asfalto, saremo sul 10%, poi curva secca a destra. Inizia lo sterrato con pendenze però meno accentuate. Ancora qualche breve tratto ripido, per poi buttarsi a capofitto verso il traguardo, su discesa super tecnica specie nella seconda metà. Curva secca a destra e rettilineo d’arrivo di 100m, posto in leggera salita.
Si parte … ovviamente (è una gara corta) a tutta!
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| bradipo |
Ma, il mix micidiale partenza veloce + salita non è (da sempre) nelle mie corde: anche quando giocavo a calcio avevo problemi a rompere il fiato. E così nel finale della parte asfaltata nonostante il motore non fosse ancora fuori giri, mi stacco, pensando sulla mia testa (bacata!!!) di poter recuperare qualche posizione nel proseguo dei 30 km di gara. Ma l’unico risultato ottenuto è stato di riprendere e staccare due miei avversari di cat. che si erano allontanati nel corso della discesa del primo giro, che non conoscendola ho affrontato a mo’ di bradipo.
Secondo giro. Salgo abbastanza bene e anche in discesa va decisamente meglio, anche se stacco solo qualche parracarro e vengo ripreso da uno che in discesa sembrava saperci fare e che mi consiglia di lasciar andare la bici.
Cosa ho imparato da questa gara:
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