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Domenica prova in linea: mi alzo stanchissimo e svogliatissimo. Colazione: uova in padella, pane e miele. Carico le valigie e quant’altro nella polo e mi avvio alla partenza.
Si parte a velocità controllata e ci mollano dopo una quindicina di chilometri ai piedi di uno strappetto di un chilometro e mezzo davvero niente male che porta fino al bivio di Rocca Sinibalda.
Non c’è rispetto per nessuno e davanti scattano secco. Le gambe, causa sforzo giorno precedente, fanno subito “ciao ciao”. Brutto, bruttissimo segno, confermato nei saliscendi successivi, sempre lì lì per staccarmi.
Lunga discesa di circa otto chilometri, intervallata da brevi tratti di pianura, prima di girare sulla destra per affrontare la dura salita di Muro Pizzo. Cinque chilometri tosti per circa 400 metri di dislivello, con tratti con pendenza superiori al 13%, che a me piacciono particolarmente e dove nelle scorse edizioni ho sempre fatto la differenza.
I miei compagni, grazie anche all’abbrivio della discesa, l’affrontano a palla. Li lascio sfogare, poi mi metto davanti e subito mi ritrovo da solo all’inseguimento di un folto gruppetto. Guadagno subito ma poi verso la fine entro un po’ in affanno. Giunti in vetta recupero i primi superstiti e anche gli altri non sono lontano.
Mi butto in discesa, recupero qualcuno che scende a mo’ di bradipo ma anche il grosso ce l’ho ormai sul mirino. A valle hanno si e no 200mt. A pecora senza chieder cambi e mi riaggancio.
Poi più avanti recuperiamo su un altro gruppetto.
Ai piedi dell’ennesima fatica della giornata, la salita di Torricella, siamo un bel gruppone di circa una ventina. Torricella è salita da padellone, circa sei chilometri al 5,5% con pendenza costante.
Parto bene, nonostante alcuni crampi che poi passano, ma poi lentamente mi spengo.
Peccato. Peccato davvero! Appena davanti c’era un bel gruppetto di 7/8, ma proprio non ne potevo più.
Nel tratto vallonato prima della discesa di Rocca Sinibalda (affrontata ad inizio gara in salita) siamo in tre. Arriviamo al bivio medio/lungo. Intossicato dalla fatica, nessun dubbio da quale parte girare. Altri 7/8 km di semi-piana nella valle del Turano (affrontata nella cronometro) e arrivo.
Considerazioni: risultato pessimo. 18° ass che non mi soddisfa affatto. Il primo del gruppetto in cui mi trovavo è poi giunto 8° ass. Di positivo, tanto per trovare qlc, forse, c’è il buon recupero dopo le difficoltà iniziali.
grazivy,
lottare sempre e comunque :-*
Matteo, le tue avventure sono sempre molto avvincenti! Continua a lottare!! Sai che faccio sempre il tifo per te!!
Ivy
Matteo, le tue avventure sono sempre molto avvincenti! Continua a lottare!! Sai che faccio sempre il tifo per te!!
Ivy