I crampi sono una delle patologie più dolorose per un ciclista.
Improvvisi, momentanei, penosi e… invalidanti, i crampi da sforzo richiedono di interrompere ogni attività sportiva quando si verificano. Ciclisti professionisti o dilettanti chiunque, un giorno o l’altro, ne è stato vittima.
I crampi al livello dei polpacci, degli ischio-tibiali, dei quadricipiti o sotto la volta plantare, più di rado nella parte posteriore e quasi mai nelle braccia, si caratterizzano con una contrazione musculare intensa. Descrivere i processi biochimici che partecipano alla nascita dei crampi è abbastanza complesso e le ipotesi formulate sull’argomento sono diverse.
Le cause
– deplezione del glicogeno;
– sforzo troppo intenso (quindi accumulo di acido lattico e difficoltà di mantenere un corretto pH nel muscolo);
– disidratazione;
– alimentazione errata;
– errata posizione in sella.
Come prevenirli
– buona idratazione;
– buon riscaldamento (è già sufficiente senza arrivare al surriscaldamento!);
– evitare di andare oltre i propri limiti;
– una buona alimentazione!
La letteratura scientifica ha mostrato come l’utilizzo di beverage a base di sali minerali e carboidrati in concentrazioni opportune (ipotoniche o isotoniche) favoriscono il mantenimento di un corretto stato di idratazione e ritardano sensibilmente l’insorgenza dei crampi, quando essi siano dovuti a disidratazione.
Quando il crampo compare, effettivamente, è già tardi e la soluzione è proprio lo stretching passivo…
Attenzione invece sull’automedicazione con farmaci (l’assunzione di acido acetil salicilico)… anche se l’aspirina non è certamente un farmaco “pericoloso”, tuttavia l’uso regolare di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) ha diversi effetti collaterali che non vanno sottovalutati.
Crampi in discesa
Ne ho sofferto un paio di domenica fa. Scollino dopo una lunga salita e track… una coltellata !
Il crampo più frequente in questi casi è quello del muscolo sartorio che è posizionato tra il fianco e l’interno del ginocchio: visto il suo decorso si percepisce il dolore soprattutto anteriormente ed all’interno della coscia.
Oltre alla stanchezza, è favorito dal raffreddamento termico del muscolo durante la discesa inattiva e viene precipitato dalle prime pedalate con “carico”.
FONTE: bdc-forum
Ciao Mastok,
sono un ciclombre di Bassano, ho da poco scoperto il tuo sito e ora lo seguo regolarmente.
Complimenti per i post sempre corretti e precisi.
In particolare volevo ringraziarti perchè grazie ad un tuo post, dovi parlavi del posizionatore Alfio, mi sono posto il tema della postura che avevo trascurato. Ebbene sono andato da Alfio che ha detto che ero messo in bici come un sacco della spazzatura! Alzata e avanzata sella di 1 cm e ora vado alla grande.
Complimenti e buone pedalate
Ciclombre o non , star bene in sella senza problema di sorta è fondamentale per godersi appieno le uscite, specie quando le ore si prolungano.
Alfio ti ha detto che in sella sembri un “sacco della spazzatura??”
Tranquillo, sei in buona compagnia, a me aveva detto che: “te pari un murador”.
Grazie milleee