Voglio occuparmi della fantanutrizione. Inizia così l’articolo del dott. Massimo Gentili apparso su nutritionvalley che con una vena di ironia prende un po’ in giro alcune di quelle che lui definisce le fantadiete (paleo, vegana, vegetariana).

Vi riporto di seguito alcuni stralci dell’articolo.

Gli uomini delle caverne mangiavano in proporzione meno grassi di noi anche se noi non utilizzassimo oli, perchè gli animali che consumavano erano più magri. Questo è un punto molto importante, i paleoguru spesso lo trascurano, ma poi dato che siamo in piena fantanutrizione gli piace “bilanciare” e lo fanno con gli omega 3. Anche qui dato che siamo nel 2014 la possiamo passare la cosa, in fondo se non si vende nulla una dieta non può avere seguito e seguendo questo concetto quella vegana fa scuola.

Comunque passiamo oltre e andiamo all’olio di cocco.
Questo è un alimento che soltanto se parliamo di fantanutrizione possiamo considerarlo paleo. I suoi grassi sono dei grassi con cui l’uomo delle caverne è entrato poco in contatto, in quantità veramente irrisorie. Pensate soltanto che l’acido laurico è il maggior rappresentante dei grassi del cocco, circa il 50% e nelle carni non arriva allo 0,1%. Il nostro organismo non è mai entrato in contatto con questo tipo di grassi, soprattutto quello di noi europei.

Insomma: se i grandi guru paleo dicono che possiamo mangiare soltanto dei cibi che mangiavamo all’età della pietra e soprattutto bisogna evitare cibi industriali o cereali e legumi, perchè il nostro organismo non si è ancora evoluto per gestire questi cibi (in fondo il DNA è scolpito nella pietra secondo loro), allora mi domando come possano raccomandare un prodotto estratto industrialmente che per certo nessun nostro progenitore ne è mai venuto a contatto.
Scusate, fa bene e fa fare business. Si sono d’accordo, ma non c’azzecca niente con la paleodieta o la paloeofilosofia, ma in fondo i paleoguru di coerente hanno ben poco.

Passando al burro cambiamo grasso ma il discorso non cambia. I grassi a corta e media catena non li trovate altrove, ma i paleoguru prima vi dicono che il latte è un alimento non adatto al consumo umano con le loro pseudo fantasie e poi vi dicono che potete consumare i suoi grassi (perchè ovviamente fanno bene), ma anche in questo caso sono dei grassi con cui siamo venuti a contatto solo in minima misura. Ovviamente non sto parlando di tutti i grassi contenuti nel burro, ma di quelli che hanno effetti più benefici sulla nostra salute.

Gli unici oli che avrebbero un senso in una paleo filosofia sono l’olio di oliva e l’olio di palma. In questi casi non è possibile effettuare considerazioni come quelle esposte per gli altri 2 grassi. Badate bene, non vi sto dicendo di non consumare questi 2 prodotti, anzi sono degli ottimi grassi e fate bene ad utilizzarli, ma questa cosa dei paleo guru non mi è mai piaciuta, spesso e volentieri non riescono a fare ragionamenti lineari, poi però ritengono che l’alimentazione da loro proposta sia la migliore in assoluto e pretendono con delle supposizioni frutto della loro fantasia e di poche osservazioni di fornire delle verità.

Ora invece passiamo finalmente al super cibo paleo.
Quello che non dovrebbe mai mancare in una paleo dieta, soprattutto negli sportivi e in chi protrae la paleodieta a lungo.
Il suo nome è zucchero. Avete capito bene, è proprio lui. Lo maltrattano tanto i paleo guru, ma è un cibo più paleo di loro.
Naturalmente lo zucchero lo troviamo nella frutta, nelle radici e in alcune piante. L’uomo dalla sua nascita, ancor prima che diventasse uomo ha sempre consumato zucchero, ovviamente mai da solo, ma è stato la base della nostra alimentazione da SEMPRE.

Il quantitativo di grassi è stato sempre basso ed è andato aumentando soltanto negli ultimi decenni, mentre lo zucchero c’è sempre stato. Quindi se la paleo filosofia accetta di consumare nutrienti concentrati come gli oli deve per forza accettare lo zucchero, perchè per considerare paleo un olio ce ne vuole molta di fantasia, stiamo parlando di fantanutrizione, mentre lo zucchero può tranquillamente essere considerato un paleo nutriente.

Il riso non è paleo, gli fa solo comodo renderlo tale. Se seguite le mode nate dalla fantanutrizione, non fatevi abbindolare dalle chiacchiere, cercate di usare la testa e soprattutto provate le sensazioni su voi stessi e pochi pregiudizi, perchè la paleodieta di errori di fondo ne ha, quindi ora state sbagliando pensando di far bene, meglio secondo me pensare di sbagliare, ma fare la cosa giusta.

Ascoltate il vostro corpo, non le fantateorie nutrizionali.

FONTE: L’alimento segreto della paleodieta via nutritionvalley

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